Un respiro lungo un’ora e un quarto: Neri Marcorè porta in scena “La buona novella”
Un viaggio teatrale intenso e spirituale – Neri Marcorè presenta “La buona novella” come “uno spettacolo di un’ora e un quarto, ma talmente intenso che è come se il pubblico facesse un lungo respiro e riemergesse alla fine”. Questa definizione non è solo poetica: descrive perfettamente l’esperienza emotiva che coinvolge gli spettatori. In scena martedì 25 e mercoledì 26 marzo al Teatro Colosseo, lo spettacolo è molto più di un semplice concerto: è un vero e proprio racconto teatrale che fonde musica, parole e spiritualità, toccando corde profonde dell’animo.

“La buona novella”: uno spettacolo che emoziona e fa pensare
Un’opera che va oltre il tempo – “La buona novella” è uno degli album più intensi e meno convenzionali di Fabrizio De André, pubblicato nel 1970. L’opera si basa sui Vangeli apocrifi e racconta la vicenda umana di Maria e di suo figlio Gesù con uno sguardo intimo, terreno, profondamente umano. Marcorè sceglie di riportare in vita quest’opera con grande rispetto, ma anche con una nuova chiave interpretativa, che unisce la forza narrativa dei monologhi alla potenza evocativa delle canzoni.
Neri Marcorè: attore, musicista e narratore – Marcorè non si limita a cantare: interpreta, racconta, accompagna il pubblico attraverso le emozioni e i significati profondi del testo. Sul palco è affiancato da musicisti straordinari che danno corpo e anima alla musica di De André, senza mai sovrastare la parola, ma anzi amplificandola. I momenti musicali si alternano a due monologhi intensi, che fanno da ponte tra le canzoni e guidano lo spettatore in un viaggio emotivo coerente e coinvolgente.
Un omaggio rispettoso e personale – Rendere omaggio a un’opera così complessa e delicata non è semplice. Eppure Marcorè riesce a restituire tutta la bellezza e la profondità del lavoro di De André, evitando ogni retorica. Lo spettacolo, che ha già superato le 130 repliche in tutta Italia, continua a emozionare proprio perché non è solo una riproposizione fedele dell’album, ma un’elaborazione teatrale che sa toccare il cuore. Ogni replica è un’esperienza unica, costruita con cura, silenzio e intensità.
Il teatro come luogo di meditazione collettiva – “La buona novella” si trasforma così in un momento di riflessione condivisa. Il teatro diventa spazio sacro, non in senso religioso, ma in quanto luogo dove le emozioni possono essere vissute profondamente. Il pubblico, catturato sin dall’inizio, resta in ascolto per tutto lo spettacolo, quasi trattenendo il fiato. Solo alla fine si ha la sensazione di riemergere, di tornare a respirare, portando con sé una nuova consapevolezza.
Un appuntamento da non perdere – Chi ama De André, chi cerca uno spettacolo che emozioni e faccia pensare, chi vuole vivere il teatro come un’esperienza completa, non può perdersi “La buona novella” al Teatro Colosseo. Un appuntamento che unisce arte, parola e musica, e che continua a incantare platee in tutta Italia. Marcorè dimostra ancora una volta la sua straordinaria sensibilità artistica, regalando al pubblico un’ora e un quarto di rara intensità.