Tassisti in corteo a Torino per chiedere ascolto
I tassisti in corteo per le vie di Torino – Questo pomeriggio i tassisti di Torino sono scesi in strada per manifestare il loro disagio e chiedere un confronto con le istituzioni locali. Il corteo, composto da decine di auto bianche, è partito dall’Allianz Stadium, per poi dirigersi verso il centro cittadino, rallentando il traffico e attirando l’attenzione dei passanti. Il clima è stato teso ma pacifico, con gli operatori del settore uniti nel rivendicare maggiori tutele e ascolto da parte dell’amministrazione comunale.
La protesta arriva in piazza delle Erbe – Una volta raggiunto il centro, i manifestanti hanno proseguito a piedi fino a piazza delle Erbe, luogo simbolico scelto per portare la protesta sotto gli occhi della politica cittadina. Qui si è registrato il momento più forte della mobilitazione: alcuni tassisti si sono incatenati al monumento del Conte Verde, posizionato proprio davanti alla sede del Comune. Un gesto eclatante con cui hanno chiesto un incontro diretto con il sindaco.

I tassisti chiedono più regole e meno concorrenza sleale
Le richieste della categoria – Alla base della protesta ci sono diverse questioni irrisolte: la concorrenza delle piattaforme digitali, le normative ritenute insufficienti a tutelare il servizio pubblico, la necessità di regole più chiare e la mancanza di dialogo istituzionale. I tassisti chiedono maggiore controllo sul territorio, sostegno economico per chi ha subito un calo drastico degli incassi e un piano cittadino sulla mobilità che tenga conto anche delle loro esigenze.
Un gesto simbolico per farsi ascoltare – L’immagine dei tassisti incatenati ha colpito l’opinione pubblica, diventando virale anche sui social. Si tratta di un gesto fortemente simbolico, con cui gli autisti hanno voluto denunciare un senso di abbandono e invisibilità. “Non vogliamo creare disagi, ma farci sentire. È l’unico modo per ottenere attenzione”, ha dichiarato uno dei manifestanti. In molti, tra cittadini e passanti, si sono fermati a osservare la scena e a chiedere informazioni.
Un dialogo ancora tutto da costruire – Al momento, dal Comune non è arrivata una risposta ufficiale. I tassisti auspicano un incontro urgente con il sindaco o con un rappresentante dell’amministrazione per aprire un tavolo di confronto. La categoria lamenta la totale assenza di un piano condiviso sul futuro del servizio taxi in città e teme che senza interventi concreti, la situazione possa ulteriormente peggiorare.
Una protesta che potrebbe continuare – I rappresentanti dei tassisti hanno annunciato che, in assenza di risposte concrete, le proteste continueranno nei prossimi giorni. “Siamo pronti a scendere ancora in strada, con iniziative anche più forti, ma sempre pacifiche”, hanno detto. Torino si unisce così alle altre città italiane in cui i tassisti stanno manifestando, chiedendo un ruolo attivo nella trasformazione delle politiche urbane sulla mobilità.