Piemonte oltre il target PNRR: assistenza domiciliare al 14,32% per gli over 65
Un traguardo importante per la sanità territoriale – La Regione Piemonte ha superato brillantemente l’obiettivo stabilito per il 2024 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in materia di assistenza agli anziani. Il target prevedeva che almeno il 10% degli over 65 ricevesse cure domiciliari in rapporto alla popolazione anziana residente. Il Piemonte ha raggiunto un livello di copertura del 14,32%, affermandosi come un modello virtuoso nell’attuazione della sanità di prossimità, uno dei pilastri centrali della riforma sanitaria post-pandemica.
Il ruolo strategico di Azienda Zero – Il risultato è stato possibile grazie al lavoro congiunto della Direzione Sanità regionale e di Azienda Zero, struttura nata per coordinare a livello regionale le attività sanitarie e gestionali. Su mandato della Regione, Azienda Zero ha promosso un approccio organizzativo innovativo, attivando una Comunità di Pratica che ha coinvolto tutte le ASL del territorio. L’iniziativa ha permesso un confronto costante tra operatori, l’armonizzazione dei modelli assistenziali e l’adozione di strumenti comuni per monitorare e migliorare le performance.

Una rete regionale per curare gli anziani a casa
Una rete che valorizza la medicina territoriale – Alla guida della Comunità di Pratica c’è Federica Riccio, Responsabile della Medicina Territoriale e delle Reti di Patologia. Il suo lavoro ha contribuito a definire strategie condivise tra le diverse aziende sanitarie, puntando sulla centralità del paziente, la personalizzazione degli interventi e la continuità delle cure a domicilio. Il monitoraggio dell’iniziativa è stato garantito dalla supervisione di AGENAS, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che ha affiancato il Piemonte nel percorso di miglioramento dei servizi territoriali.
Il valore dell’assistenza a domicilio – Fornire assistenza domiciliare significa ridurre il ricorso improprio agli ospedali, migliorare la qualità della vita degli anziani e offrire cure personalizzate nel comfort della propria abitazione. I dati dimostrano che questo modello favorisce anche una maggiore aderenza terapeutica e una riduzione delle complicanze cliniche, soprattutto nelle persone fragili o affette da patologie croniche. Il Piemonte ha investito su equipe multidisciplinari, tecnologie per il monitoraggio a distanza e servizi infermieristici dedicati, costruendo un sistema integrato e reattivo.
Una risposta concreta al cambiamento demografico – Il superamento del target PNRR non è solo una questione numerica. In un contesto in cui la popolazione anziana è in crescita costante, è fondamentale ripensare il modello sanitario puntando sulla prossimità, la prevenzione e il sostegno alla domiciliarità. La sfida è costruire una sanità che accompagni le persone nei loro contesti di vita, evitando l’ospedalizzazione e sostenendo le famiglie nel loro ruolo di cura. Il modello piemontese si dimostra in grado di offrire risposte efficaci e sostenibili.
Una best practice da valorizzare – Il risultato raggiunto dal Piemonte rappresenta una best practice a livello nazionale, un esempio replicabile in altre regioni che si trovano ad affrontare la stessa sfida. Il lavoro congiunto tra istituzioni, professionisti sanitari e territorio ha permesso di superare ostacoli organizzativi e culturali. Ora l’obiettivo è consolidare e ampliare questa rete, rendendo l’assistenza domiciliare un pilastro stabile del Servizio sanitario regionale anche oltre i confini del PNRR.